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Aiuti e permessi

Congedo straordinario 104: fermarsi dal lavoro per assistere un genitore

Di Frank Fabiano, pubblicato il 2 novembre 2026
Un uomo in ufficio organizza al telefono i giorni di permesso per assistere il padre

In breve

  • Il congedo straordinario ti fa fermare dal lavoro fino a due anni retribuiti, per assistere un genitore con disabilità grave.
  • Il figlio viene dopo il coniuge convivente e dopo i genitori della persona assistita. Serve la convivenza, ma basta la dimora temporanea registrata in Comune.
  • Prendi l'ultima retribuzione, entro il tetto 2026 di 57.837 € tra indennità e contributi. Ferie, tredicesima e TFR non maturano.
  • Per gli altri casi ci sono il congedo per gravi motivi familiari e tre giorni di permesso retribuito all'anno.

Congedo straordinario legge 104: cos'è e quanto dura

Il congedo straordinario è un periodo di assenza dal lavoro, retribuito. Spetta ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare con disabilità grave, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 104.

Dura al massimo due anni per ciascuna persona assistita e nell'arco della vita lavorativa. Il datore di lavoro lo concede entro 30 giorni dalla richiesta.

Fonti: INPS, scheda «Indennità per congedi straordinari per assistenza a familiari disabili»; decreto legislativo 151 del 2001, articolo 42, su Normattiva; letti il 6 ottobre 2026

Chi può chiedere il congedo straordinario per un genitore

L'INPS elenca chi ha diritto in un ordine di priorità: prima il coniuge convivente, poi i genitori, poi il figlio convivente. Il figlio è quindi terzo in fila e deve convivere con il genitore.

La convivenza può nascere anche dopo la richiesta di congedo. Lo dice l'articolo 42 del decreto legislativo 151 del 2001.

Se abiti lontano, non sei obbligato a trasferire la residenza. Basta la dimora temporanea registrata in Comune. Lo conferma l'INPS con la circolare 32 del 2012.

Fonti: INPS, scheda sul congedo straordinario (letta il 6 e il 22 ottobre 2026); decreto legislativo 151 del 2001, articolo 42, su Normattiva (letto il 6 ottobre 2026)

Cosa serve al genitore: la disabilità grave

La disabilità grave deve essere riconosciuta dalla commissione medica dell'ASL, integrata dall'INPS, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 104. Non basta l'invalidità civile: serve il riconoscimento di «gravità». Si chiede con la stessa domanda dell'invalidità civile.

Se la commissione non rilascia la certificazione di disabilità grave entro 45 giorni dalla domanda, puoi presentare un certificato rilasciato da un medico della ASL specialista nella patologia.

Fonte: INPS, scheda sul congedo straordinario, letta il 6 ottobre 2026

Quanto si prende nel congedo, e cosa si perde

Prendi l'ultima retribuzione. Nel 2026 l'indennità e la contribuzione figurativa insieme non possono superare 57.837 € l'anno. Il limite è nella circolare INPS 6 del 30 gennaio 2026.

Durante il congedo non maturano ferie, tredicesima e TFR. Su due anni è una differenza da mettere in conto.

Fonti: INPS, circolare 6 del 30 gennaio 2026; decreto legislativo 151 del 2001, articolo 42, su Normattiva; letti il 6 ottobre 2026

Come si chiede il congedo straordinario

  1. Prima la gravità del genitore. Serve il riconoscimento di disabilità grave descritto qui sopra.
  2. La domanda all'INPS. Si fa online sul sito dell'INPS, con il servizio dedicato. In alternativa passi da un patronato o chiami il Contact center: 803 164 da rete fissa, gratuito, oppure 06 164 164 da cellulare.
  3. Il datore di lavoro. Deve concedere il congedo entro 30 giorni dalla richiesta. Anticipa l'indennità, che poi recupera dall'INPS.

Nel capitolo 5 del manuale trovi come ci si divide il lavoro di cura tra fratelli, con la scheda «Assenze dal lavoro per assistere». Scopri il manuale del figlio lontano

Fonte: INPS, scheda sul congedo straordinario, letta il 6 ottobre 2026

Congedo gravi motivi familiari: cosa prevede

Il congedo per gravi motivi familiari è previsto dall'articolo 4 della legge 53 del 2000. Le regole pratiche sono nel decreto ministeriale 278 del 2000, che è ancora quello in vigore nel 2026.

  • Per chi: la tua famiglia anagrafica e le persone dell'articolo 433 del codice civile, anche non conviventi: genitori, suoceri, fratelli.
  • A chi lo chiedi: al datore di lavoro. Deve risponderti entro 10 giorni dalla richiesta.
  • Se chiedi fino a tre giorni: il datore risponde entro 24 ore. Può dire no solo per eccezionali ragioni organizzative e deve farti usare il congedo entro i sette giorni successivi.
  • Il tetto: i due anni sono un tetto unico insieme al congedo straordinario della legge 104. Lo spiega l'INPS con la circolare 32 del 2012.
  • I contributi: il periodo si può coprire a proprie spese, con domanda online all'INPS. Hai due strade: il riscatto, fino a tre anni, oppure i contributi volontari.

Fonti: decreto ministeriale 278 del 2000, su Normattiva; codice civile, articolo 433, su Normattiva; decreto legislativo 564 del 1996, articolo 5, su Normattiva; Ministero del Lavoro, nota del 25 novembre 2008 (copia d'archivio); letti il 6 ottobre 2026

Permesso grave infermità: tre giorni retribuiti all'anno

Per il decesso o la documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, hai diritto a tre giorni complessivi di permesso retribuito all'anno. Un genitore rientra.

  • Quanti sono: tre giorni all'anno in tutto, non per ogni evento.
  • Come si usano: avvisi prima il datore di lavoro e li usi entro sette giorni.
  • Chi paga: il datore di lavoro. SuperAbile, il contact center dell'INAIL per la disabilità, scrive che «i tre giorni di permesso si intendono integralmente retribuiti da parte del datore di lavoro». La pagina è del 21 novembre 2022 e oggi non è più sul sito: il riferimento è la copia d'archivio.
  • Il certificato: deve descrivere la malattia o la cura, per esempio un intervento o un ricovero. La parola «grave infermità» può anche mancare, secondo la Cassazione (ordinanza 14794 del 2019).
  • Con la legge 104: i tre giorni si sommano ai permessi della legge 104, se la persona ce li ha. Come funzionano li trovi nella guida sulla legge 104.

Fonti: decreto ministeriale 278 del 2000, su Normattiva; SuperAbile, copia d'archivio del 15 agosto 2024; Ministero della Difesa, circolare del 3 febbraio 2025; Ministero del Lavoro, nota del 25 novembre 2008 (copia d'archivio); letti il 6 ottobre 2026 (la sommabilità con la 104, il 22 ottobre 2026)

Cosa vale nel 2026

Per il 2026 il tetto di indennità e contributi figurativi del congedo straordinario è 57.837 € l'anno. Il decreto ministeriale del 2000 sui gravi motivi familiari è ancora quello in vigore. Per le altre guide sugli aiuti per anziani e permessi vai alla sezione.

Fonte: INPS, circolare 6 del 30 gennaio 2026, letta il 6 ottobre 2026

Domande frequenti

Posso chiedere il congedo straordinario se vivo in un'altra città?

Sì, se convivi con il genitore. Non devi per forza trasferire la residenza: basta la dimora temporanea registrata in Comune. La convivenza può essere instaurata anche dopo la richiesta di congedo.

Basta l'invalidità civile del genitore?

No. Serve il riconoscimento di disabilità grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 104, dato dalla commissione dell'ASL integrata dall'INPS.

Quanto si prende durante il congedo?

L'ultima retribuzione. Nel 2026 indennità e contribuzione figurativa insieme non possono superare 57.837 € l'anno.

Cosa si perde durante il congedo?

Ferie, tredicesima e TFR non maturano nel periodo di congedo.

Posso avere sia il congedo per gravi motivi familiari sia il congedo straordinario?

Sì, ma i due anni sono un tetto unico per i due congedi insieme. Lo spiega l'INPS con la circolare 32 del 2012.

Il datore di lavoro può rifiutare il congedo per gravi motivi?

Se chiedi fino a tre giorni, può dire no solo per eccezionali ragioni organizzative. Deve rispondere entro 24 ore. Per periodi più lunghi deve esprimersi entro 10 giorni.

Fonti

  1. INPS, scheda «Indennità per congedi straordinari per assistenza a familiari disabili» (inps.it), letta il 6 e il 22 ottobre 2026
  2. Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, articolo 42 (normattiva.it), letto il 6 ottobre 2026
  3. INPS, circolare 6 del 30 gennaio 2026 (inps.it), letta il 6 ottobre 2026
  4. Decreto ministeriale 21 luglio 2000, n. 278 (normattiva.it), letto il 6 ottobre 2026
  5. Codice civile, articolo 433 (normattiva.it), letto il 6 ottobre 2026
  6. Decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564, articolo 5 (normattiva.it), letto il 6 ottobre 2026
  7. Ministero del Lavoro, nota del 25 novembre 2008 (copia d'archivio del PDF ufficiale, web.archive.org), letta il 6 e il 22 ottobre 2026
  8. Ministero della Difesa, circolare del 3 febbraio 2025 sul permesso dell'articolo 4 della legge 53 del 2000 (difesa.it), letta il 6 ottobre 2026
  9. SuperAbile INAIL, pagina del 21 novembre 2022 sul permesso retribuito di tre giorni all'anno (copia d'archivio del 15 agosto 2024, web.archive.org), letta il 6 ottobre 2026