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Aiuti e permessi

Bonus anziani 2026: tutti gli aiuti, uno per uno

Di Frank Fabiano, pubblicato il 2 novembre 2026
Una figlia e la madre anziana leggono insieme un modulo al tavolo di cucina

In breve

  • Il bonus anziani 2026 è la prestazione universale: all'indennità di accompagnamento si aggiunge un assegno di assistenza di circa 850 euro al mese, per un totale di 1.401,53 euro.
  • Servono quattro requisiti insieme: 80 anni, indennità di accompagnamento, ISEE sociosanitario fino a 6.000 euro e un bisogno assistenziale gravissimo riconosciuto dall'INPS.
  • L'assegno si spende per una badante con contratto di almeno 15 ore a settimana o per servizi di assistenza, telesoccorso compreso. Va rendicontato ogni trimestre.
  • È una misura sperimentale: vale fino al 31 dicembre 2026.

Bonus anziani 2026: cos'è la prestazione universale

Quando si parla di bonus anziani 2026 si intende, di solito, la prestazione universale per gli anziani. È una misura economica sperimentale. Parte il 1° gennaio 2025 e finisce il 31 dicembre 2026 (articolo 34 del decreto legislativo 29/2024).

La paga l'INPS. Ha regole precise, che trovi qui sotto una per una.

Fonte: INPS, scheda del servizio «Decreto Anziani – Prestazione Universale», letta il 6 ottobre 2026

Chi ha diritto alla prestazione universale per anziani

Per chiederla servono quattro requisiti, tutti insieme:

  1. avere 80 anni;
  2. avere già l'indennità di accompagnamento;
  3. avere un ISEE sociosanitario fino a 6.000 euro, ordinario o ristretto, in corso di validità;
  4. avere un bisogno assistenziale gravissimo, riconosciuto dall'INPS con i criteri del decreto ministeriale 155/2024.

La prestazione non spetta se la persona è in una RSA. Per il bisogno gravissimo, l'INPS applica le indicazioni della commissione tecnico-scientifica previste dal decreto ministeriale 19 dicembre 2024, n. 200.

Per capire che ISEE serve, leggi la guida sull'ISEE sociosanitario.

Fonti: INPS, scheda del servizio «Decreto Anziani – Prestazione Universale» (letta il 22 ottobre 2026); INPS, notizia «Prestazione Universale: chi può richiederla, quanto spetta e come funziona» (letta il 6 ottobre 2026); INPS, messaggio 1401 del 5 maggio 2025 (letto il 6 ottobre 2026)

Quanto vale il bonus anziani: 1.401,53 euro al mese

La prestazione ha due parti.

  • Quota fissa: è l'indennità di accompagnamento. Nel 2026 vale 551,53 euro al mese.
  • Assegno di assistenza: circa 850 euro al mese, nei limiti delle risorse disponibili.

In totale sono 1.401,53 euro al mese (551,53 più 850). La prestazione non è tassata e non si può pignorare.

Fonti: INPS, notizia «Prestazione Universale: chi può richiederla, quanto spetta e come funziona» (letta il 22 ottobre 2026); INPS, scheda «Indennità di accompagnamento agli invalidi civili» (letta il 6 ottobre 2026); INPS, scheda del servizio «Decreto Anziani – Prestazione Universale» (letta il 6 ottobre 2026)

Cosa si può pagare con l'assegno

L'assegno di assistenza va speso per l'assistenza, non si incassa e basta. Le strade previste sono due.

  • Una badante con contratto: l'assunzione deve essere di almeno 15 ore a settimana e i contributi devono essere versati con regolarità. Il contratto può essere anche a nome di un familiare, di un amministratore di sostegno, di un curatore o di un tutore (messaggio INPS 3514 del 21 novembre 2025).
  • Servizi di assistenza: tra quelli pagabili ci sono anche il telesoccorso e la teleassistenza.

Le spese si rendicontano ogni trimestre.

Fonti: INPS, «Tutorial parte II – Allegazione documentazione Prestazione Universale» (letto il 6 ottobre 2026); INPS, messaggio 3514 del 21 novembre 2025 (letto il 6 ottobre 2026)

Come si chiede la prestazione universale

  1. Prepara l'ISEE. Senza un ISEE in corso di validità il pagamento si sospende.
  2. Presenta la domanda online, con il servizio INPS dedicato, oppure tramite un patronato.
  3. Aspetta la risposta. Il termine ordinario per il provvedimento è di 30 giorni. La prestazione decorre dal mese in cui hai presentato la domanda.
  4. Invia le prove di spesa. Gli arretrati si ottengono dopo aver inviato buste paga o fatture, entro 30 giorni dalla comunicazione di accoglimento.

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Fonti: INPS, scheda del servizio «Decreto Anziani – Prestazione Universale» (letta il 6 ottobre 2026); INPS, notizia sulla prestazione universale (letta il 6 ottobre 2026); INPS, messaggio 1401 del 5 maggio 2025 (letto il 6 ottobre 2026)

Quando la prestazione si perde, e fino a quando vale

La prestazione decade in tre casi:

  • finisce il pagamento dell'indennità di accompagnamento;
  • l'ISEE sociosanitario supera i 6.000 euro;
  • la persona viene ricoverata in una RSA o in una struttura simile.

In ogni caso la misura è sperimentale e termina il 31 dicembre 2026.

Fonte: INPS, scheda del servizio «Decreto Anziani – Prestazione Universale», letta il 6 ottobre 2026

Le altre agevolazioni anziani 2026

Oltre alla prestazione universale esistono altri aiuti. Questi sono quelli di cui abbiamo cifre e fonti.

  • Indennità di accompagnamento: spetta a chi ha il riconoscimento dell'inabilità totale e permanente (100%) e non può camminare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, oppure non riesce a compiere da solo gli atti quotidiani. Viene riconosciuta indipendentemente dal reddito. Nel 2026 sono 551,53 euro al mese. Trovi tutto nella guida sull'indennità di accompagnamento.
  • Detrazione per l'assistenza: le spese per gli addetti all'assistenza personale di una persona non autosufficiente sono detraibili dall'IRPEF al 19%. Il calcolo si ferma a 2.100 euro di spesa e la detrazione spetta se il tuo reddito complessivo non supera i 40.000 euro. Le regole sono nella guida su badante, contributi e detrazione.
  • Esenzione dal ticket: con più di 65 anni e un reddito familiare sotto 36.151,98 euro. Leggi la guida sull'esenzione del ticket.

Se lavori e assisti il tuo genitore, guarda anche i permessi della legge 104 e il congedo straordinario. Tutti gli altri aiuti per anziani e permessi sono nella sezione.

Fonti: INPS, scheda «Indennità di accompagnamento agli invalidi civili» (letta il 6 ottobre 2026); Agenzia delle Entrate, «La detrazione per gli addetti all'assistenza a persone non autosufficienti» (letta il 6 ottobre 2026); Sistema Tessera Sanitaria, «Esenzioni da reddito» (letta il 6 ottobre 2026)

Domande frequenti

Il bonus anziani 2026 spetta a ogni persona con più di 80 anni?

No. Servono insieme quattro requisiti: 80 anni, indennità di accompagnamento già riconosciuta, ISEE sociosanitario fino a 6.000 euro e un bisogno assistenziale gravissimo riconosciuto dall'INPS.

Si può usare l'assegno per il telesoccorso?

Sì. Tra i servizi che l'INPS indica ci sono anche i servizi sociali di telesoccorso e teleassistenza.

Il contratto della badante può essere a mio nome?

Sì. Con il messaggio 3514 del 21 novembre 2025 l'INPS ha chiarito che il contratto può essere stipulato anche da un familiare, da un amministratore di sostegno, da un curatore o da un tutore.

Da quando arrivano i soldi?

La prestazione decorre dal mese in cui presenti la domanda. Gli arretrati si ottengono dopo aver inviato le prove di spesa, entro 30 giorni dalla comunicazione di accoglimento.

Fino a quando vale il bonus anziani?

È una misura sperimentale dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026.

Fonti

  1. INPS, scheda del servizio «Decreto Anziani – Prestazione Universale» (inps.it), letta il 6 e il 22 ottobre 2026
  2. INPS, notizia «Prestazione Universale: chi può richiederla, quanto spetta e come funziona» (inps.it), letta il 6 e il 22 ottobre 2026
  3. INPS, messaggio 1401 del 5 maggio 2025 (inps.it), letto il 6 ottobre 2026
  4. INPS, «Tutorial parte II – Allegazione documentazione Prestazione Universale» (inps.it), letto il 6 ottobre 2026
  5. INPS, messaggio 3514 del 21 novembre 2025 (inps.it), letto il 6 ottobre 2026
  6. INPS, scheda «Indennità di accompagnamento agli invalidi civili» (inps.it), letta il 6 ottobre 2026
  7. Agenzia delle Entrate, «La detrazione per gli addetti all'assistenza a persone non autosufficienti» (agenziaentrate.gov.it), letta il 6 ottobre 2026
  8. Sistema Tessera Sanitaria, «Esenzioni da reddito» (sistemats1.sanita.finanze.it), letta il 6 ottobre 2026